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NEUROFEEDBACK IN ONCOLOGIA

Dynamical Feedback Neuroptimal

Il neurofeedback dinamico rappresenta l’evoluzione permessa dalle neuroscienze di uno strumento volto a potenziare la flessibilità e la potenzialità cognitiva, al fine di migliorare la capacità di gestione dello stress e di affrontare i cambiamenti che la vita inevitabilmente ci propone. Può essere considerata una ginnastica per funzioni cognitive e spesso vi si ricorre per avere un aiuto nell’affrontare le difficoltà quotidiane.

Approvato dalla Food and Drug Americana, viene ormai applicato su larga scala per potenziare la resilienza e le performance lavorative, sportive e cognitive.

Rappresenta anche una possibilità complementare al percorso psicoterapeutico o di sviluppo individuale, permettendo di amplificare o arricchire i risultati ottenuti e di ridurre i tempi dei percorsi di cura.
Può essere usato dall’infanzia alla terza età.

Neurofeedback in età evolutiva

*** Consiglio di usare i sottotitoli in italiano per avere una migliore comprensione del testo.

I dati dimostrano che bambini, anche in tenera età, e giovani adolescenti possono trarre profondi giovamenti dalle sessioni del Dynamical Neurofeedback, indipendentemente dall’età e dal tipo di eventuale patologia.
In particolare, sui bambini si è osservato un notevole incremento delle loro capacità cognitive e motorie; gli studenti di tutte le età apprendono più velocemente e in modo più efficace, con annesso miglioramento della memoria. Molti di loro utilizzano il Neurofeedback  per migliorare le prestazioni scolastiche, sportive e di relazione con i coetanei in quanto il training sostiene anche il processo di apprendimento organico aiutando la concentrazione e l’attenzione mentale.
Ma come possono, dei bambini, riuscire a stare seduti per 33 minuti, tempo di durata della sessione, soprattutto in caso di irrequietezza e impulsività dovuta a patologie come l’ADHD?
Ebbene, introducendo piccoli accorgimenti (come, ad esempio, iniziare con un tempo più basso per poi aumentare piano piano) molti genitori sono stati sorpresi nel constatare gli effetti benefici che sessione dopo sessione, si riscontrano proprio su queste aree e sulla reattività dei loro figli di fronte a situazioni difficili. Infine, un cervello allenato, corrisponderà anche a comportamenti più maturi e in linea con l’età del bambino, che potrà progredire verso una crescita sana e in equilibrio con se stesso e l’ambiente circonstante.
 
Se si parte dall’assunto che, nonostante le proprietà plastiche del cervello siano presenti vita natural durante, la mente dei bambini/ adolescenti sia più ricettiva e dinamica, non è strano pensare che i cambiamenti siano per loro, molto spesso, più rapidi ed evidenti.

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Cosa è il Neuroptimal

Il neuro feedback è un metodo non invasivo, per modificare il funzionamento del cervello, che progressivamente diventa più capace di autoregolarsi. Ciò avviene attraverso la registrazione dell’attività elettrica cerebrale e l’invio, in tempo reale d’informazioni (feedback) uditive al soggetto che diventa conscio dei cambiamenti elettrici del proprio cervello istante per istante, con l’effetto di modificare terapeuticamente cognizione, emozioni e comportamento.

In parole semplici si tratta di allenare il proprio cervello a modificare il suo stato elettrico per raggiungere uno stato di benessere.
Non è invasivo e non presenta effetti collaterali.

RISULTATI
I risultati del trattamento con Neurofeedback possono essere i più vari e spesso molto significativi. Frequentemente i clienti riferiscono:

  • miglioramento del sonno

  • aumento delle capacità di attenzione, concentrazione e memoria

  • riduzione dell’ansia

  • diminuzione della componente impulsiva della rabbia

  • percezione della realtà più “fresca” e maggior ottimismo

  • percezione di maggior controllo e autoconsapevolezza

  • riduzione della frequenza e intensità dei mal di testa o dei vari disturbi a componente psicosomatica

  • riduzione della dipendenza da caffeina o fumo

  • potente aiuto nella psicoterapia.

Tutto questo attraverso un ciclo di sedute rilassanti.

Il ciclo completo prevede almeno 20 sedute a cadenza settimanale della durata di 33 minuti circa.

Dynamical Neurofeedback Neurottimo non è un dispositivo medico bensì uno strumento di general wellness, non si sostituisce ad alcuna terapia medica o psicoterapeutica ma va considerato un allenamento della mente.

Neuroplasticità

La neuroplasticità è l’abilità del nostro cervello di cambiare sia strutturalmente che funzionalmente a seconda degli stimoli che riceviamo dall’esterno. 

 Fino a qualche anno fa si pensava che, dopo l’adolescenza, il nostro cervello avesse una struttura fissa e che perdesse la capacità di crescere, adattarsi e migliorarsi. 

Al contrario, ora, sappiamo che siamo in grado di agire sulle nostre strutture cerebrali per tutta la nostra vita, di conseguenza la nostra macchina cerebrale può essere costantemente riprogrammata. Strutturalmente possiamo aumentare il numero di connessioni sinaptiche, cioè il collegamento tra due neuroni che consente la loro  comunicazione attraverso la propagazione dell’impulso nervoso da una regione cerebrale all’altra.  

Possiamo quindi apprendere, a ogni età, esperienze nuove e diverse e rallentare il deterioramento che avviene con il passare degli anni. 

Purtroppo sappiamo anche, che questo processo possa avvenire in negativo. Il nostro cervello diminuisce sia di dimensione che di efficienza, da qui un conseguente decadimento funzionale. Quindiè  possibile che il cervello si riduca di dimensioni e perda capacità adattive. 

 La causa di tale regressione può essere attribuita al passare del tempo, ma non solo. 

I fattori che possono influenzare la neuroplasticità negativa possono essere anche: 

  • QUALITA’ DEL SONNO che provoca un degrado cognitivo oltre a squilibri ormonali. 
  • STRESS che se diventa eccessivo e prolungato può avere diverse conseguenze negative, una tra queste è la  produzione di cortisolo, ormone che  sopprime la flessibilità  del cervello per l’appunto la neuroplasticità , bloccando la capacità di adattarsi alle nuove situazioni. 
  • SOVRAPPESO E SCARSA ATTIVITA’ FISICA sono correlati con la diminuzione della neuroplasticità. 
  • SCARSO ALLENAMENTO MENTALE una vita sociale attiva, stimoli nuovi e vari aiutano a mantenere viva la  neuroplasticità. 
  • MALATTIE NEURODEGENERATIVE alcune patologie limitano la capacità  del cervello di recuperarsi e ristrutturarsi. 

Oltre a lavorare per migliorare la nostra qualità di vita tenendo a mente i punti sopraelencati, le nuove tecnologie possono venirci in aiuto con mezzi che possono mantenere in allenamento il nostro cervello. 

IL NEUROFEEDBACK è un attivatore di cambiamento, tramite le sessioni si può imparare a modificare l’ampiezza, la frequenza e la coerenza degli aspetti elettrofisiologici del  cervello. 

E’ un metodo non invasivo che permette di poterci adattare dinamicamente al problema che dobbiamo affrontare, migliorando l’elasticità mentale e  rimettendone in gioco le capacità riorganizzando il pensiero. 

Il nostro cervello imparera’a correggere gli squilibri cerebrali o le emozioni croniche che ci colpiscono nella vita di tutti i giorni e potrà accedere a uno stato di profondo rilassamento.

Può essere un valido aiuto per:  

  • Ansia, depressione, attacchi di panico e su tutti i  disturbi dell’umore. 
  • Disturbi fisiologici 
  • Malattie neurodegenerative  
  • Disturbi di concentrazione. 
  • Acufene 
  • Insonnia 

La sessione dura 33 minuti durante i quali, seduti su una comoda poltrona,  si ascolta una musica rilassante. 

Tramite il posizionamento di alcuni sensori sulle orecchie e sulla testa, la macchina rileva l’attività cerebrale 256 volte al secondo e sulla base di un algoritmo specifico, determina il margine di variabilità di un evento corticale. 

Ogni qualvolta il sistema rileverà un’ incoerenza nel funzionamento del cervello e degli squilibri fra neuroni eccitatori e quelli inibitori, invierà un segnale, tramite una breve interruzione della musica, cosi’ da disattendere le attese di coerenza del cervello. 

Il Neurofeedback non è una musico terapia. 

Si potrebbe ottenere lo stesso risultato interrompendo le immagini di un film, ma il canale uditivo ha un collegamento diretto innestato nel cervello, di conseguenza la musica risulta essere più efficace. 

CONCLUSIONE: 

Sessione dopo sessione il cervello verrà allenato a riportare il pensiero su schemi più efficienti e a recuperare plasticità. 

Migliorerà la  capacità di adattamento a nuovi stimoli o eventi. 

Il protocollo ha un indicazione di minimo 20 sessioni bisettimanali o settimanali e di possibili richiami a cadenza mensile una volta raggiunto il risultato desiderato. 

Non si può comunque prevedere con precisione quante sessioni saranno necessarie, ogni reazione è soggettiva da persona a persona, le reazioni del sistema nervoso centrale sono uniche per ogni individuo. 

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